Oggi è l'anniversario della tragedia accaduta a Černobyl. Propongo, a chi interessi, di leggere attraverso il link che ho allegato al titolo, quanto accaduto per non dimenticare. Soprattutto il non dimenticare che abbiamo spesso a che fare con forze di cui conosciamo poco e che abbiamo l'assurda convinzione di poterle controllare a proprio piacimento, ma appena qualcuna di queste genera un evento spiacevole cadiamo dal mondo delle nuvole, ce la prendiamo con la natura o con un capo espiatorio qualsiasi, purché non si tratti di noi, preghiamo ognuno il suo dio. Non c'entrano né gli dei, né la natura è cattiva. E' solo la nostra presunzione, avidità, il proprio tornaconto o quant'altro, a fare sì che tutto ciò accada. La natura ha delle forze che noi non possiamo immaginare figurati controllarle e comunque ha delle regole di cui non possiamo non tenerne conto.
Quando Mauro Corona in un'intervista ha detto che lui non gradisce montare su di un'auto perchè sente che non si confà al suo essere umano io trovo abbia molto senso. Nonostante ciò l'automobile è di così ampia diffusione che la trattiamo con sufficienza scordandoci che, pur essendo un utile mezzo di trasporto, è anche un proiettile con tanto di carica esplosiva.
Cogito ergo blog
Un esperto è una persona che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di nulla.(Max Weber)
domenica 26 aprile 2009
martedì 15 gennaio 2008
Quando le banane voleranno...
Come avrete notato non sono uno che scrive molto. Potreste dirmi " allora perché diavolo hai aperto un blog"? Beh, perché una cosa non esclude l'altra.
Infatti di cose da dire ne avrei a pacchi, anche se spesso mi si accavallano e diventano talmente complessi i discorsi, tante le cose da dire che mi trovo spompato ancora prima di cominciare.
Cercherò quindi di affrontare un pezzetto alla volta. Speriamo di non fare casino come al solito.
Comunque sia ho scelto un titolo per questo post che riflette singolarmente la mia sostanziale visione della politica italiana.
Ahi ahi.. lo so.. è un argomento spinoso.. ma tutto ciò che dirò non è frutto di anni di pratica della saccenza, ma un punto di vista, sicuramente pieno di lacune, di una persona che ha sempre cercato di capire le cose, chiedendo spiegazioni a chi ne sapeva o ne diceva di sapere di più, cercando di non perdere mai di vista il buon senso.
Qualche d'uno di voi, già a questo punto, potrebbe aver detto ma questo è di sinistra, di destra o di centro. Niente di più sbagliato. Primo, perché sono convinto che da un bel po' di anni a questa parte non esistano più queste distinzioni, sempre ammesso che avessero avuto quanto meno una parvenza di valore almeno in passato. Secondo perché io, a tutt'oggi, non ho mai votato. Anche qui non mancheranno i commenti, ne sono certo, è naturale che ce ne possano essere. Non di meno anche alcuni tra i miei amici mi hanno contestato questo fatto, portando per la maggiore la motivazione che, chi non va a votare contribuisce alla egemonia dei vari partiti ed inoltre, secondo loro, avrebbe meno diritto di coloro che vanno a votare nel muovere critiche verso la situazione politica del momento. Ecco, su questi due punti non sono molto d'accordo.
Innanzitutto sappiamo che durante una votazione ci sono delle schede che non vengono considerate, almeno inizialmente, in quanto sono nulle, bianche o altro. Se il numero dei voti non risulta essere sufficiente, per esempio, vengono "ripescate" e suddivise in modo da poter stabilire un vincitore. Ora poniamo il caso, per assurdo, che nessuno vada a votare. Cosa potrebbe succedere secondo voi? Fare una nuova votazione? Se nessuno è andato alla prima è facile che non ci vada neanche alla seconda. Accettare e dichiarare pubblicamente che il sistema politico non interessa più al popolo e che il governo è ufficialmente fallito come istituzione? Naaaaa... e chi ci crede? ;) O che, forse, potrebbero spartirsi comunque degli inesistenti voti, secondo chissà quali parametri visto che in realtà le schede sono tutte bianche? Quindi, se come nella matematica, per esempio, per riuscire ad inquadrare una regola, un teorema, un postulato, ecc.. bisogna anche considerare i casi assurdi, che di fatto lo identificano e ne svelano la natura stessa, i limiti e le peculiarità, mi verrebbe quasi da dire che nella democrazia italiana il voto, e quindi il popolo, è superfluo. Ma daiii.. ma cosa mi viene in mente... non potrebbe mai essere... o si? :-
Per quanto riguarda il secondo punto, ovvero il fatto che chi non vada a votare abbia meno diritto di chi vota nel criticare il governo, mi vede dissentire nuovamente. Non perché in condizioni diverse da quelle attuali il voto non sia importante, ma soprattutto perché il voto è sostanzialmente un'espressione di fiducia che l'elettore concede al partito e/o alla persona di preferenza. Sempre per assurdo, se fosse possibile votare per tutti, chi dovesse ricorrere a questa pratica dovrebbe sostanzialmente accettare tutte le critiche mossegli in campo politico, avendo lui concesso la propria fiducia a tutti.
Viene da sé che è proprio chi non ha votato che può redarguire chi invece l'ha fatto, in quanto non ha concesso la propria fiducia o non ne ha trovato nessuno degno.
Direi che per oggi può bastare ;) cheerio
Infatti di cose da dire ne avrei a pacchi, anche se spesso mi si accavallano e diventano talmente complessi i discorsi, tante le cose da dire che mi trovo spompato ancora prima di cominciare.
Cercherò quindi di affrontare un pezzetto alla volta. Speriamo di non fare casino come al solito.
Comunque sia ho scelto un titolo per questo post che riflette singolarmente la mia sostanziale visione della politica italiana.
Ahi ahi.. lo so.. è un argomento spinoso.. ma tutto ciò che dirò non è frutto di anni di pratica della saccenza, ma un punto di vista, sicuramente pieno di lacune, di una persona che ha sempre cercato di capire le cose, chiedendo spiegazioni a chi ne sapeva o ne diceva di sapere di più, cercando di non perdere mai di vista il buon senso.
Qualche d'uno di voi, già a questo punto, potrebbe aver detto ma questo è di sinistra, di destra o di centro. Niente di più sbagliato. Primo, perché sono convinto che da un bel po' di anni a questa parte non esistano più queste distinzioni, sempre ammesso che avessero avuto quanto meno una parvenza di valore almeno in passato. Secondo perché io, a tutt'oggi, non ho mai votato. Anche qui non mancheranno i commenti, ne sono certo, è naturale che ce ne possano essere. Non di meno anche alcuni tra i miei amici mi hanno contestato questo fatto, portando per la maggiore la motivazione che, chi non va a votare contribuisce alla egemonia dei vari partiti ed inoltre, secondo loro, avrebbe meno diritto di coloro che vanno a votare nel muovere critiche verso la situazione politica del momento. Ecco, su questi due punti non sono molto d'accordo.
Innanzitutto sappiamo che durante una votazione ci sono delle schede che non vengono considerate, almeno inizialmente, in quanto sono nulle, bianche o altro. Se il numero dei voti non risulta essere sufficiente, per esempio, vengono "ripescate" e suddivise in modo da poter stabilire un vincitore. Ora poniamo il caso, per assurdo, che nessuno vada a votare. Cosa potrebbe succedere secondo voi? Fare una nuova votazione? Se nessuno è andato alla prima è facile che non ci vada neanche alla seconda. Accettare e dichiarare pubblicamente che il sistema politico non interessa più al popolo e che il governo è ufficialmente fallito come istituzione? Naaaaa... e chi ci crede? ;) O che, forse, potrebbero spartirsi comunque degli inesistenti voti, secondo chissà quali parametri visto che in realtà le schede sono tutte bianche? Quindi, se come nella matematica, per esempio, per riuscire ad inquadrare una regola, un teorema, un postulato, ecc.. bisogna anche considerare i casi assurdi, che di fatto lo identificano e ne svelano la natura stessa, i limiti e le peculiarità, mi verrebbe quasi da dire che nella democrazia italiana il voto, e quindi il popolo, è superfluo. Ma daiii.. ma cosa mi viene in mente... non potrebbe mai essere... o si? :-
Per quanto riguarda il secondo punto, ovvero il fatto che chi non vada a votare abbia meno diritto di chi vota nel criticare il governo, mi vede dissentire nuovamente. Non perché in condizioni diverse da quelle attuali il voto non sia importante, ma soprattutto perché il voto è sostanzialmente un'espressione di fiducia che l'elettore concede al partito e/o alla persona di preferenza. Sempre per assurdo, se fosse possibile votare per tutti, chi dovesse ricorrere a questa pratica dovrebbe sostanzialmente accettare tutte le critiche mossegli in campo politico, avendo lui concesso la propria fiducia a tutti.
Viene da sé che è proprio chi non ha votato che può redarguire chi invece l'ha fatto, in quanto non ha concesso la propria fiducia o non ne ha trovato nessuno degno.
Direi che per oggi può bastare ;) cheerio
martedì 5 giugno 2007
Processionarie
Oggi ho sentito per radio che in bosco del Belgio, se non erro, gli amanti (molto tra virgolette) di quel bosco, appunto, hanno chiesto ed ottenuto l'intervento delle forze armate per debellare tutte le colonie di processionarie ivi presenti, in quanto i peli urticanti del suddetto bruco causano prurigine e rovinano l'incantesimo di una giornata passata nel bosco a contatto con la natura. Ma stiamo scherzando??? Ma come diamine fai a dire che ti piace la natura e che ti piace il bosco e poi fai queste cose? Ma se non conosci il bosco e/o non ne accetti i lati positivi ma anche quelli negativi stai a casa tua a darti fuoco ai peli del naso! Il bosco c'era prima di te e viene prima di te. Dobbiamo capire che la natura viene prima di noi perchè noi ne facciamo parte ma non ne siamo i padroni. La presenza dell'uomo sulla terra è una cacatina di mosca, però a causa di un retaggio culturale e religioso a livello mondiale, ci siamo arrogati il diritto di scegliere cosa è buono e cosa no, preservando uno e distruggendo l'altro. Come se noi fossimo buoni o utili. Bene vi svelerò una cosa : noi non siamo utili. Non serviamo proprio ad una mazza universalmente o terrestrialmente parlando. Anzi a conti fatti siamo parecchio in debito verso questo pianeta e di riflesso alla fine ci rimettiamo noi stessi (ma questo per comodità non lo vogliamo capire, facciamo finta di niente tanto chi se ne frega, ci sono io al centro dell'universo sai che me ne sbatte che muoiano tutti gli animali e le piante per il mio tornaconto. Intanto sulla bibbia ed in altri testi sacri è scritto che ne siamo noi i padroni e già questo giustifica lo sterminio di massa, e poi ho sentito dire che è già in fase di studio l'emigrazione su altri pianeti appena avremo finito le risorse della terra. Ma si.. che i vaga a dar via i ciap tutti quelli che fanno parte delle organizzazioni a tutela dell'ambiente, guastafeste maledetti).
Il bosco, la palude, lo stagno, il mare , il fiume sono le case degli animali.. quando noi andiamo in casa loro, dato che noi abbiamo scelto di avere le nostre, dovremmo rispettarle. E' come se io andassi in casa di altri e siccome la loro casa mi piace però loro non mi sono simpatici li faccio ammazzare tutti così me la posso godere in santa pace.. ma che discorso è? Dovremmo cominciare a pensare un pò di più con la nostra testa a quello che ci accade intorno invece di canticchiare le canzonette delle pubblicità o preoccuparci di acquistare l'ultimo videogioco per la playstation. E non occorre essere capitan ventosa o il gabibbo.. l'importante è la presa di coscienza e l'agire di conseguenza anche nelle piccole cose, nella vita quotidiana. Bisognerebbe smettere di fare i pecoroni che seguono chiunque gli si pari d'innanzi e ogni tanto belano ma poi guardano l'erbetta fresca e chi sè visto sè visto dimenticano tutto. E questo vale per molte cose.
Il bosco, la palude, lo stagno, il mare , il fiume sono le case degli animali.. quando noi andiamo in casa loro, dato che noi abbiamo scelto di avere le nostre, dovremmo rispettarle. E' come se io andassi in casa di altri e siccome la loro casa mi piace però loro non mi sono simpatici li faccio ammazzare tutti così me la posso godere in santa pace.. ma che discorso è? Dovremmo cominciare a pensare un pò di più con la nostra testa a quello che ci accade intorno invece di canticchiare le canzonette delle pubblicità o preoccuparci di acquistare l'ultimo videogioco per la playstation. E non occorre essere capitan ventosa o il gabibbo.. l'importante è la presa di coscienza e l'agire di conseguenza anche nelle piccole cose, nella vita quotidiana. Bisognerebbe smettere di fare i pecoroni che seguono chiunque gli si pari d'innanzi e ogni tanto belano ma poi guardano l'erbetta fresca e chi sè visto sè visto dimenticano tutto. E questo vale per molte cose.
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